Nel 1599, la flotta olandese saccheggiò la città
La peste a Las Palmas de Gran Canaria

L'attacco olandese e la peste alle Canarie nel 1599
Nel 1599, una grande flotta olandese comandata dall'ammiraglio Pieter van der Does attaccò Las Palmas de Gran Canaria. La città fu occupata per diversi giorni, saccheggiata e incendiata prima che gli assalitori si ritirassero. Questo episodio segnò l'inizio di una grave crisi che includette fame, saccheggi e la diffusione della peste bubbonica. Dopo l'assedio, la città rimase senza risorse economiche per assumere medici o fornire cibo, aggravando la situazione sanitaria.
L'epidemia si diffuse rapidamente in altre zone di Gran Canaria, come Telde, Guía e Gáldar. Nella capitale morì una parte importante della popolazione. Per contenere il contagio, il governo locale dovette trasferirsi temporaneamente, anche se alla fine la malattia arrivò anche a Guía.
La peste arrivò probabilmente da Siviglia o Madeira. Tutte le indicazioni suggeriscono che furono le navi mercantili a portare la malattia. La mancanza di risorse impedì di prendere misure efficaci, come assumere personale medico esterno. Si arrivò persino a sparare contro le imbarcazioni sospette che cercavano di raggiungere Tenerife da zone infette.
Questo contesto di guerra e malattia causò grandi perdite umane ed economiche. Prima dell'attacco, esisteva già una carestia che costrinse a chiedere prestiti alla Chiesa. Dopo l'invasione olandese, la situazione peggiorò notevolmente.

