Cosa vedere a La Guancha, Tenerife
Paese del nord tra pinete e mare
La Guancha Tenerife, vini e pozze nel nord dell'isola
La Guancha è un comune piccolo e tranquillo del nord di Tenerife, situato tra Icod de los Vinos e San Juan de la Rambla, a circa 500 metri di altitudine. Anche se la sua dimensione è modesta, nasconde due motivi di peso per visitarlo: il Charco del Viento, una delle piscine naturali più popolari del nord dell'isola, e alcune delle cantine più premiate di Canarie. Inoltre, il suo nome ha una storia che risale a prima della conquista: secondo la tradizione, i castigliani battezzarono il luogo come Fonte di La Guancha in onore di una donna aborigena che si gettò nella gola prima di essere catturata. Puoi consultare le telecamere in diretta di Tenerife per vedere lo stato del tempo nel nord dell'isola.

Il Charco del Viento
Il Charco del Viento è la grande attrazione costiera di La Guancha e una delle pozze naturali più celebri e frequentate del nord di Tenerife. Si è formata grazie all'azione di antiche colate di lava vulcanica che, giungendo al mare, si sono solidificate creando due frangiflutti naturali che proteggono la baia dalle onde dell'Atlantico. Il risultato sono quattro pozze di diverse dimensioni e profondità — una di esse adatta ai bambini — con acque cristalline che variano tra il blu profondo e il verde smeraldo a seconda della luce.
Oltre alle sue condizioni per il bagno, il sito offre viste dirette al Teide nei giorni sereni e fu elogiato da César Manrique durante la sua visita al comune nel 1986. L'accesso è semplice: dalla TF-5 si prende la deviazione segnalata verso il quartiere di Santa Catalina, passando tra piantagioni di banane fino a un parcheggio attrezzato. Per questo, conviene arrivare presto nei fine settimana e in alta stagione, dato che l'affluenza può essere alta. Le altre coste del comune — il Charco de la Arena, il Charco Verde e il Charco de Santo Domingo — sono opzioni più tranquille ma di accesso più difficile.

Le cantine e i vini del nord
La Guancha è uno dei comuni vinicoli più importanti del nord di Tenerife. Sul suo territorio si producono con uva propria alcuni dei vini più riconosciuti di Canarie, con numerosi premi internazionali. Le tre cantine di riferimento sono Viñátigo, Viña Zanata e Viñamonte, e tutte offrono una proposta molto diversa tra loro.
Viñátigo è la più conosciuta a livello nazionale e internazionale, riconosciuta specialmente per il recupero di varietà autoctone quasi scomparse di Canarie. Viña Zanata, d'altra parte, è una cantina piccola e familiare in una tipica casa canaria con patio interno, dove l'ambiente artigianale e il contatto diretto con il produttore sono parte dell'esperienza. Inoltre, la varietà di stili — bianchi, rossi, malvasia e rosati — permette di accompagnare qualsiasi piatto della gastronomia locale.
Il patrimonio storico e la Cueva del Guanche
Il casco di La Guancha conserva un patrimonio religioso notevole per la sua dimensione: la Chiesa di Santo Domingo de Guzmán e diverse ermitte — Santa Catalina, San Lucas, Il Calvario — sparse nei diversi quartieri del comune. L'insieme crea un'atmosfera autentica di villaggio settentrionale con piazze tranquille e strade lastricate.
Inoltre, il comune conserva un collegamento diretto con il mondo preispanico. La Cueva del Guanche, collegata al passato aborigeno della zona, e la caverna sepolcrale di Hoya Brunco — dove sono state trovate mummie, pelli e corredi funerari guancho — sono due siti archeologici di grande valore per comprendere la storia di Tenerife prima della conquista.
Escursionismo e natura
Il Sentiero dell'acqua è il percorso di trekking più caratteristico del comune. Segue il percorso delle gallerie dell'acqua che storicamente hanno rifornito La Guancha, attraversando una zona forestale incontaminata tra massa arborea e torrente. Il percorso inizia dalla casa forestale del comune e termina nel quartiere del Pinalete, con una durata approssimativa di un'ora e mezza. D'altra parte, la Zona Ricreativa di El Pinalete dispone di aree picnic, tavoli e acqua potabile accanto a un eremitaggio e una galleria d'acqua, essendo un buon punto di riposo tra la salita e la discesa.
Dal comune partono anche percorsi di lunga distanza che collegano con il Parco Nazionale del Teide e, in senso opposto, con la dorsale di La Esperanza fino ad arrivare a Candelaria, una traversata di quasi 45 chilometri attraversando l'isola da nord a sud.
Gastronomia a La Guancha
La gastronomia di La Guancha combina i prodotti dell'entroterra con la costa. I ristoranti e i bar del comune servono papas arrugadas con mojo, pesce fresco della costa nord, ignami di Santa Catalina — prodotto locale molto apprezzato — e formaggi artigianali. Il vino delle cantine locali, specialmente i bianchi e i malvasia, accompagna perfettamente ogni pasto e può essere degustato direttamente nelle cantine con formaggi e prodotti della terra.

Come arrivare a La Guancha
La Guancha è situato a nord di Tenerife, a circa 50 chilometri da Santa Cruz de Tenerife attraverso la TF-5 (circa 45-55 minuti in auto). Da Puerto de la Cruz sono circa 25 chilometri e 25 minuti. L'accesso al Charco del Viento si effettua dalla TF-5 prendendo la deviazione segnalata al quartiere di Santa Catalina. Con i mezzi pubblici, diverse linee di autobus TITSA collegano La Guancha con il nord dell'isola e l'area metropolitana.
Domande frequenti su La Guancha Tenerife
Cos'è il Charco del Viento di La Guancha?
È una piscina naturale vulcanica formata da due frangiflutti di lava solidificata che proteggono una baia dalle onde del nord. Conta quattro pozze di vario dimensione e profondità, acque cristalline e accesso semplice dalla TF-5. È inoltre uno dei charcos più elogiati del nord di Tenerife ed è stato evidenziato da César Manrique nel 1986.
Quali cantine ci sono a La Guancha?
Il comune ospita tre cantine di riferimento: Viñátigo, riconosciuta per il recupero di varietà autoctone canarie quasi scomparse; Viña Zanata, cantina familiare in una tipica casa canaria; e Viñamonte. I loro vini — bianchi, rossi, malvasia e rosati — hanno ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali.
Da dove deriva il nome di La Guancha?
Secondo la tradizione, i conquistatori castigliani trovarono vicino a una fonte una donna aborigena che fuggì alla vista dei soldati e si gettò nella gola prima di essere catturata. In suo onore, battezzarono il luogo come Fonte di La Guancha, nome che col tempo ha dato il nome a tutto il comune.
Ci sono sentieri a La Guancha?
Sì. Il Sentiero dell'acqua è il più caratteristico: segue il tracciato delle antiche gallerie dell'acqua tra la foresta, dalla casa forestale fino al quartiere del Pinalete, con una durata di un'ora e mezza. Dal comune partono anche percorsi di lunga distanza verso il Parco Nazionale del Teide e verso Candelaria attraversando la dorsale dell'isola.
Cos'è il Charco Verde e il Charco de la Arena?
Sono altre due piscine naturali della costa di La Guancha, insieme al Charco de Santo Domingo, più tranquille e meno frequentate del Charco del Viento. Si accede tramite sentieri di pescatori e richiedono bel tempo e maree adatte per il bagno. Sono opzioni per chi cerca più solitudine e natura.
Come arrivare al Charco del Viento dall'autostrada?
Dalla TF-5 si prende la deviazione segnalata come Charco del Viento una volta arrivati nel quartiere di Santa Catalina. Una strada asfaltata tra piantagioni di banane e serre conduce al parcheggio attrezzato proprio sopra il charco. Si consiglia di arrivare presto nei fine settimana e in estate per l'alta affluenza.
