Edificio coloniale con torre, archi e tetto rosso, circondato da monti scoscesi e una recinzione in pietra.

Il nazismo che nessuno conosce

Le Canarie nella Seconda Guerra Mondiale

"Vista frontale della misteriosa Villa Winter, una storica villa situata sull'isola di Fuerteventura, Canarie, circondata da un paesaggio arido e montagnoso che esalta la sua aura di mistero."

Il ruolo strategico delle Isole Canarie nella Seconda Guerra Mondiale

Una conferenza carica di storia e attualità solidale

ABIC ha organizzato una serata ricca di storia all'inizio del 2020. L'incontro faceva parte del suo ciclo di giornate di solidarietà. L'Associazione Benefica celebra queste attività presso il Centro Culturale di Los Cristianos.

Questa volta è stato il turno del professor Felipe Botaya. Lo scrittore ha presentato un tema nuovo e interessante: il ruolo dell'arcipelago delle Canarie durante la Seconda Guerra Mondiale. Botaya è uno storico e blogger specializzato nelle due Guerre Mondiali (felipebotaya.com).

Ha colto l'occasione per presentare il suo ultimo lavoro, Porta Stellae, per analizzare l'importanza strategica delle Canarie. Ha anche condiviso alcune curiosità che invita a scoprire nel suo libro.

Himmler e il suo viaggio in Spagna: mistero e contraddizioni storiche

Quale relazione esiste tra l'importanza strategica delle Canarie e il viaggio di Heinrich Himmler in Spagna nell'ottobre del 1940?

Cosa cercava Himmler nel Monastero di Montserrat il 23 ottobre di quell'anno? Nello stesso giorno, Hitler si stava incontrando con Franco a Hendaya.

La storiografia ufficiale sostiene che i monaci ricevettero Himmler con estrema freddezza, addirittura con ostentazione. Tuttavia, le immagini disponibili sembrano mostrare il contrario. Secondo Botaya, Himmler intendeva coinvolgere attivamente l'arcipelago nel conflitto europeo, iniziato circa un anno prima.

Canarie: un ruolo strategico e una posizione chiave nella mappa geopolitica mondiale

La prossimità delle Isole Canarie all'Africa ha sempre suscitato l'interesse di numerose nazioni. La Francia, per esempio, avrebbe voluto utilizzarle come testa di ponte verso le sue colonie del nord Africa. Anche l'Inghilterra le utilizzò durante la guerra contro i boeri.

La Spagna ha sempre mantenuto basi logistiche nelle isole. Tuttavia, il caso tedesco risulta particolarmente interessante e documentato. Fin dal XIX secolo, la Germania utilizzava le Canarie come base per espandersi verso il continente africano.

I suoi porti hanno giocato un ruolo importante in questa strategia. Tra di essi spiccavano il Porto de la Luz, a Gran Canaria, e Santa Cruz, a Tenerife. Entrambi accoglievano navi da guerra tedesche e transatlantici turistici, soprattutto a partire dal 1939.

Villa Winter: un enclave enigmatico a Fuerteventura

Per comprendere l'importanza delle Canarie per il Reich, è utile esaminare il caso di Villa Winter. Questa misteriosa villa si trova a Cofete, Fuerteventura. Fu costruita dall'ingegnere tedesco Gustav Winter. Secondo la documentazione ufficiale, i lavori iniziarono dopo la guerra, a partire dal 1946. Tuttavia, l'edificio ha dato origine a numerose teorie.

Secondo Botaya, la villa potrebbe aver servito come stazione meteorologica tedesca. Avrebbe anche permesso di controllare il transito di navi e aerei. Un'altra possibile funzione sarebbe quella di centro di supporto logistico.

Botaya cita diverse basi che avrebbero potuto far parte di quella rete. Tra di esse ci sono Groenlandia, Labrador, Argentina, Brasile, l'Antartide e Spitzbergen. Secondo la sua interpretazione, la Germania avrebbe utilizzato questi avamposti per raccogliere informazioni e organizzare le sue operazioni militari.

Nessuna di queste ipotesi è stata dimostrata. Eppure, Villa Winter è circondata da leggende. Le voci su tunnel e strutture nascoste hanno contribuito a alimentare il suo mistero.

Porta Stellae: un titolo carico di simbolismo storico

Porta Stellae è il sesto libro di Botaya dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. L'opera esplora i suoi aspetti più misteriosi, tecnologici e inspiegabili. Il titolo deriva da un'espressione raccolta in antichi manoscritti del Monastero di Montserrat.

L'espressione Porta Stellae sottintende la bellezza del monastero e la sua vicinanza al cielo. Si riferisce anche alla Moreneta, l'immagine lignea della Vergine risalente al XII secolo.

Un incontro commovente tra storia e memoria personale

Al termine della presentazione, il pubblico ha posto numerose domande e interventi. Uno dei più significativi è stato quello del nipote del padre Andrés Ripoll Noble. Questo monaco benedettino ricevette Himmler a Montserrat il 23 ottobre 1940. Era l'unico membro della congregazione che parlava tedesco.

Questa testimonianza ha trasformato la conferenza in un'esperienza più personale. La storia ha smesso di essere una lezione distante per avvicinarsi a una vita reale e ai suoi ricordi.

Storia e solidarietà: un binomio inseparabile

Dopo la conferenza, i partecipanti hanno condiviso una cena con gli organizzatori. Il ricavato ha aiutato a sostenere l'attività di ABIC e le sue iniziative di solidarietà.

L'associazione raccoglie fondi per aiutare studenti bisognosi delle scuole del sud di Tenerife. I suoi contributi coprono pranzi, libri, materiale educativo e altre risorse essenziali per la loro formazione.

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