Edificio coloniale con torre, archi e tetto rosso, circondato da monti scoscesi e una recinzione in pietra.

Il nazismo che nessuno conosce

Canarie nella seconda guerra mondiale

"Vista frontale della misteriosa Villa Winter, una storica villa situata sull'isola di Fuerteventura, Canarie, circondata da un paesaggio arido e montagnoso che esalta la sua aura di mistero."

Il ruolo strategico delle Isole Canarie nella Seconda Guerra Mondiale

Una conferenza carica di storia e attualità solidale

Una serata carica di storia che ABIC ha offerto all'interno del ciclo di giornate solidali che l'Associazione Benefica organizza nel Centro Culturale di Los Cristianos, prima che il coronavirus si impossessasse di tutto.

Questa volta è stato il turno del prof. Felipe Botaya, che ha intrattenuto il pubblico con un tema nuovo e davvero interessante: il ruolo che ha giocato l'arcipelago canario durante la II Guerra Mondiale. Botaya, scrittore, storico e blogger specializzato in temi relativi alle due guerre mondiali (felipebotaya.com), ha approfittato della presentazione del suo ultimo lavoro, Porta Stellae , per fare un bilancio del carattere strategico delle Canarie e insinuare al pubblico alcune curiosità che solo la lettura del libro potrà soddisfare.

Himmler e il suo viaggio in Spagna: mistero e contraddizioni storiche

Qual è la relazione tra questo ruolo strategico e il viaggio che il Reichsführer Heinrich Himmler intraprese in Spagna nell'ottobre di 80 anni fa?
E perché, nei documenti disponibili, anche se difficili da trovare, non si menziona la visita di Himmler al Monastero di Montserrat il 23 ottobre 1940, proprio mentre Hitler si trovava con Franco a Hendaya?

La storiografia ufficiale sostiene che Himmler fu ricevuto dai monaci con estrema freddezza, se non con ostentazione; ma le immagini disponibili dimostrano il contrario. Himmler aveva intenzione di coinvolgere attivamente l'arcipelago nel conflitto che si stava combattendo in Europa da circa un anno.

Canarie: un ruolo strategico e una posizione chiave nella mappa geopolitica mondiale

La prossimità delle Isole Canarie al continente africano le ha sempre rese interessanti per molte nazioni, dalla Francia, che le avrebbe volentieri utilizzate come testa di ponte per arrivare alle sue colonie nel nord Africa, fino all'Inghilterra, che le utilizzò durante la guerra contro i boeri.

La Spagna ha sempre mantenuto basi logistiche nelle isole, ma il caso della Germania è il più interessante e documentato. Sin dal XIX secolo, la Germania aveva utilizzato le Isole Canarie come base per espandersi verso il continente africano.

I suoi porti, specialmente il Porto di La Luz a Gran Canaria e Santa Cruz a Tenerife, accolsero navi da guerra tedesche e transatlantici turistici e giocarono un ruolo importante specialmente a partire dal 1939 mantenendo il ruolo strategico delle Canarie.

Villa Winter: un enclave enigmatico a Fuerteventura

Per comprendere l'importanza delle Canarie per il Reich, è necessario ripensare il possibile ruolo di una misteriosa villa, Villa Winter a Cofete (Fuerteventura), costruita a partire dal 1946 dall'ingegnere tedesco Gustav Winter.

Secondo Botaya, la villa potrebbe aver svolto un ruolo strategico per i tedeschi come stazione meteorologica, per controllare il passaggio di navi e aerei, e come supporto logistico: Groenlandia, Labrador, Argentina, Brasile, Antartide, Spitzbergen sono alcune delle basi che costituivano la rete di informazione e logistica su cui la Germania poteva contare per pianificare e organizzare le sue azioni belliche.

Infatti, Villa Winter rimane un mistero fino ad oggi, con i suoi binari attraversati da vagoni Krupp specialmente realizzati che attraversano tutta la terra circostante.

Porta Stellae: un titolo carico di simbolismo storico

Porta Stellae , il sesto libro di Botaya dedicato alla II Guerra Mondiale e ai suoi aspetti più misteriosi, tecnologici e inspiegabili, deve il suo titolo alla definizione fornita dai manoscritti antichi del Monastero di Montserrat: Porta Stellae , precisamente per la sua bellezza, per la sua prossimità al cielo, grazie alla presenza della Moreneta, la statua di legno della Vergine risalente al XII secolo.

Un incontro toccante tra storia e memoria personale.

Al termine della presentazione, il pubblico ha ripreso le parole di Felipe Botaya con numerose domande e interventi interessanti, tra cui spicca quella del nipote del padre Andrés Ripoll Noble, monaco benedettino che accolse Himmler il 23 ottobre 1940 nel monastero di Montserrat, essendo l'unico dell'intera congregazione a parlare tedesco.

Una piccola sorpresa che ha contribuito a fare della conferenza una pagina di una vita vissuta, piuttosto che una lezione asettica di storia recente.

Storia e solidarietà: un binomio inseparabile

La conferenza e la cena che un nutrito gruppo di partecipanti ha condiviso con gli organizzatori della serata hanno aiutato a sostenere ABIC, che, tra le sue molte iniziative, si dedica a raccogliere fondi per garantire il pranzo, libri, materiale educativo e tutto il necessario per molti alunni bisognosi delle scuole del Sud di Tenerife.

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